Pietralunga ha origini preistoriche e nei musei archeologici sono conservati vari reperti che testimoniano la presenza nella zona di antiche popolazioni umbre che l’avevano fondata con il nome TUFI. Nel periodo romano, il più florido, fu chiamata FORUM JULII CONCUPIENSIUM. Un’altra significativa testimonianza del passato di Pietralunga è legata al martirio e morte di San Crescenziano, legionario romano che affermò il Cristianesimo in quella parte settentrionale dell’Umbria. Distrutta nel periodo delle invasioni barbariche venne riedificata col nome di PLEBES TUPHIAE. Col passare dei secoli il nome della città mutò in Pratalonga dai pingui ed estesi pascoli che circondano. Pietralunga confina con Città di Castello e a questo più grande Comune Pietralunga si sottomise volontariamente nel XIV secolo e divenne per lungo tempo parte integrante del suo territorio. La sua storia quindi si confonde con quella di Città di Castello sino al 1817 quando Pietralunga torna ad essere Comune autonomo e parte dello Stato dell Chiesa sino al 1860 data di nascita del Regno d’Italia. Il Comune di Pietralunga, unico in Umbria, è decorato al Valor militare.

Da vedere:

Il Santuario della Madonna dei Rimedi, la Pieve dei Saddi e l’affresco di Raffaellino del Colle nella Pieve di Pietralunga raffigurante, con notevoli effetti cromatici ed armonici delle figure, il Martirio di S.Sebastiano. Presso la struttura di proprietà ex ASFD di Candeleto, il Museo naturalistico, raccolta ornitologica di circa 300 esemplari di animali inseriti in appositi ideorami riproducenti la specifica realtà ambientale umbra. L’esposizione assieme all’Oasi di Candeleto costituisce un interessante itinerario naturalistico.